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L'Arte

Il Santuario dell’Immacolata è un luogo di grande interesse storico-artistico oltre che religioso.

Da documenti notarili ed ecclesiastici si fa risalire la costruzione della piccola Chiesa dell’Immacolata e dell’Angelo, sulla quale è stato poi eretto il Santuario, ai primi decenni del 1600.

La presenza della statua lignea dell’Angelo Custode è già segnalata nel 1623, evidentemente commissionata dalla omonima Congrega formatasi precedentemente, mentre è certa la presenza della statua della Madonna Immacolata nella Cappella nel 1660.

Entrando nel Santuario non si può non rimanere sopraffatti dalla maestosità del luogo, dall'altare con intarsi di marmi e dal soffitto a volte poggiate su colonne, così descritti nel 1905:
“Arditi si estollono in aria gli archi sui grandi pilastri che, vestiti di marmi alle basi, hanno il vanto di essere sorti da su la pietra viva, e ricorre sopra di essi un cornicione, sul quale comincia la sveltezza dell’ampia volta che si eleva maestosamente a lamia reale”

La Chiesa è costituita da una grande navata con quattro cappelle su ciascun lato.
In alto, sull’altare maggiore adornato con gli angeli di marmo, acquistati dalla trecentesca chiesa dell’Annunziata di Aversa, troneggia la statua della Madonna.
Dal lato opposto, in fondo alla Chiesa, si può osservare un organo, realizzato nel 1862 da Domenico Petillo, sulla cui parete un grande affresco del napoletano A. Palumbo rappresenta il dogma dell’Immacolata Concezione.

Le pareti, il soffitto, la cupola che sovrasta l'altare, tutto è ricoperto di affreschi attribuiti ad artisti come il Cozzolino ed il Serino; gli stucchi della volta e dei capitelli sono di Giuseppe Marfuggi.